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ODE ALLA DONNA

Ci stiamo avvicinando a una delle feste più strane dei nostri tempi.

Mi spiego, perché la Festa della Donna è nata pare all’inizio del ‘900 con una connotazione fortemente politica nelle sue prime manifestazioni.

Poi le vicende della Seconda Guerra Mondiale hanno contribuito alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione. Così, nel secondo dopoguerra cominciano a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l’8 Marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di un’inesistente fabbrica di New York nel 1908, facendo confusione con una tragedia realmente accaduta nel 1911.

In seguito poi al 1977, l’8 Marzo viene scelto come data ufficiale per festeggiare la Giornata Internazionale della Donna, per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche, ma anche le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

Perché penso che sia strana questa festa? Perché non dovrebbe essere necessaria una data ufficiale per festeggiare le Donne!

Non è per sviolinare, ma per quello che fanno e per quello che sono , ogni scusa è buona per fare festa.

Poi se ne dicono tante, e la Donna è fatta di contraddizioni, si presta ai luoghi comuni, se non guardi profondamente nei suoi occhi per vedere ogni sua sfaccettatura, perché a un primo sguardo può sembrare indifferente o nervosa. Il più delle volte permalosa, molto orgogliosa, forte e risoluta.

Ma anche dolce, aggraziata e fragile. Irresistibile.

Perché la Donna, che è la Fabbrica della Vita anche se non partorisce, è piena di cicatrici sulla pelle e sul cuore. A volte le nasconde, a volte le ostenta con orgoglio.

Fa girare il mondo con grazia su tacchi scomodi e col sorriso negli occhi.

Ti ammalia e ti raggira con precisione, senza che tu nemmeno te ne accorga, anzi: rendendoti felice!

Calcolatrice infallibile  per tradizione, multitasking, vanitosa, maniaca dei saldi e dello shopping.

Frivola, micidiale e così testarda che ogni volta prova ad aprire la lavatrice prima dello sblocco dello sportello.

Fredda e distante quando ti dice che è tutto a posto, per vedere se riesci a leggerle nel pensiero. E che non ha bisogno che tu le dica che non hai capito nulla, perché lo sa già.

Mediatrice insostituibile in ogni situazione…se vuole!

Ma nonostante tutto ciò che la Vita le presenta, lo spirito che la contraddistingue la rende Bella. Da sempre.

E nessuno meglio del bardo può esprimere più adeguatamente il tributo alla Donna:

Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna.      William Shakespeare.

Ora mi rivolgo a te, Donna, prima che tu vada a festeggiare: se hai avuto difficoltà a leggere fino a qui, non penso che tu sia commossa, ma semplicemente cocciuta, consentimi.

A volte un paio di occhiali che si intonano alla tua personalità ti risolvono il problema e accentuano il tuo carattere, fidati!

Le contorsioni e gli allungamenti che sono diventati la tua quotidianità, lasciali alla sfera del fitness, perchè con gli occhi non si scherza.

L’affaticamento visivo porta a stress e stanchezza in genere, mal di testa, fastidio e bruciore agli occhi. Forse è giunto il momento di porvi un rimedio, facile.

Preoccupati di tutto il resto che ti capita, alle tue abilità visive penso io.

E uscirai da qui nuova, pronta per affrontare la prossima sfida. Presumibilmente appena varcherai la soglia di casa…

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