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MYKITA: da Berlino con Glamour

Calcisticamente parlando, quando senti parlare di Germania, inizi ad arricciare il naso.

Culinariamente invece ti vengono in mente solo wurstel e crauti.

Politicamente forse peggio, pensi alla Angelona e ti scende la poesia.

Nelle barzellette i tedeschi non finiscono bene.

Sembra che non ci sia un domani per i luoghi comuni sui crucchi.

E qui ti volevo!

Perché ti voglio parlare di una cosa fuori dal comune, che disintegra gli schemi.

Non so se hai vissuto la caduta del muro di Berlino, ma tutto nasce da qui.

Il Wind of change ha iniziato a soffiare su una città lacerata, che da un giorno all’altro si è trovata con una profonda ferita al centro e in qualche modo ha dovuto rimarginarla.

I numerosi capannoni disabitati, scheletri di un passato che non esisteva più, sono diventati il terreno fertile per una nuova cultura musicale, quella tecno, che trova negli spazi abbandonati una terra di scoperta durante gli anni di anarchia urbana.

La libertà spaziale di esistere, dopo anni di costrizioni, dà lo slancio vitale che ha portato Berlino a diventare la metropoli più libera d’Europa.

Dove è possibile vivere e abitare la notte, prolungare la festa oltre la chiusura dei locali.

Una città giovane, dove essere se stessi, la città del possibile dove tutto viene ridotto all’essenziale, dove si sta bene con poco.

Dall’architettura, alla musica, dalla moda all’arte.

Una città minimalista e funzionale, povera ma sexy, secondo la definizione di un sindaco berlinese degli anni 2000.

Ed è proprio nel 2003 che 4 tedeschi fondano una compagnia col nome di MYKITA.

Un piccolo aneddoto: il nome deriva da Kita che in tedesco è un’abbreviazione comune di Kindertagesstätte che significa asilo infantile, riferimento proprio all’asilo nido che c’era prima nel capannone.

Assolutamente satura dell’avanguardia da cui è scaturita, Mykita è un brand scevro del passato, ma costantemente proiettato nel futuro, icona della città in cui è germinata.

Un brand che lega con disinvoltura la ricercatezza tecnologica al glamour della passerella anche grazie a preziose collaborazioni con il fashion designer tedesco Bernhard Wilhelm, con la famosa casa di moda parigina Maison Margela e il visionario fashion designer croato Damir Doma da cui stillano collezioni di occhiali raffinate, ricercate, uniche.

Vere opere d’arte realizzate in acciaio armonico svedese lavorato in lastre sottilissime con cerniere brevettate senza viti o giunti saldati.

Leggerezza, armonia, design, innovazione.

Pochi grammi sul naso per concederti uno stile assolutamente unico, per fare parte anche tu della metropoli, per dare libero spazio a te stesso.

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