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Eccentrico in metro? Basta un dettaglio.

A volte succede che leggi certe storie e pensi che non siano vere da quanto sono strane.

E non sono le persone strane, ma gli eventi che si susseguono, che danno risultati talmente divertenti che diventa impossibile immaginarti la scena senza piegarti in due dalle risate.

Ti dico questa perché merita. Un giorno sto consegnando i nuovi occhiali ad un gentile signore distinto, molto miope in verità, che con un sospiro di sollievo indossa la nuova montatura e si guarda intorno.

“Tutto bene?” chiedo.

“Si si certo” è la sua risposta.

Ok tutto nella norma, dopo qualche convenevole di rito, mi chiede di risistemargli i vecchi occhiali prima che se ne vada.

Percepisco una certa ansia e penso che sia legata al nuovo occhiale, quindi mi faccio avanti per capire.

E gentilmente mi spiega.

Ecco, non so se tu sei pronto al resto della storia.

Io non me lo sarei mai aspettato, soprattutto considerando la persona estremamente elegante che avevo davanti.

Questo signore vive a Milano con la sua famiglia.

Una sera d’inverno, come sua abitudine, dopo il lavoro va in piscina per la sua consueta nuotata.

Toglie i suoi occhiali e li mette con cura nell’astuccio, indossa cuffia e occhialini graduati per poter vedere dove va, fuori e dentro la vasca.

Dopo il suo allenamento corroborante, esce dalla vasca, doccia, indossa il suo completo grigio e riprende gli occhiali.

Gli cadono.

Sullo spigolo della panchina.

E le lenti si frantumano in mille pezzi.

Perché sono in cristallo sottile per ridurre lo spessore.

Silenzio.

Immobile.

No, non il calciatore azzurro.

Proprio paralizzato, come quando sbatti il mignolino contro lo spigolo del comodino e se non ti muovi e non respiri, magari speri di non sentire neanche dolore.

Ma il dolore è reale, come le briciole delle lenti.

Peggio di un incubo.

Come fare per tornare a casa quando vedi sfocato tutto quello che è distante più di 12.5 cm dai tuoi occhi?

Prendi un righello per renderti conto di quanti pochi siano 12.5 cm.

Devi trovare l’uscita della piscina, raggiungere la fermata del bus, fermare e salire su quello giusto, scendere alla fermata opportuna, scendere nella metro e prendere la direzione corretta. Magari contando le fermate, puoi sperare di scendere a quella più vicina a casa.

Comica la cosa, soprattutto se pensi ai divertenti sketch di mr Magoo.

Ma si tratta di vita vera.

E il tragitto verso casa è lungo e irto di pericoli.

Circa 40 minuti di incognite di ogni genere, dal vero e proprio percorso ad ostacoli tra cui destreggiarsi sul cammino, fino agli incontri e scontri con le altre persone, malintenzionati compresi.

Tornando al mio distinto signore, vuoi sapere come ha brillantemente risolto la situazione?

Dopo un ragionevole smarrimento iniziale, non si è perso d’animo.

Ha raccolto i cocci (che erano comunque suoi) e ciò che era rimasto dell’occhiale e lo ha messo via, con un breve rito commemorativo.

Ha indossato nuovamente gli occhialini da nuoto graduati (no,  la cuffia no!) e tra i sorrisi e lo stupore della gente, ha raggiunto brillantemente la sua meta. Bus. Metro. Casa.

Ti immagini incrociare in metropolitana un tipo in giacca e cravatta con occhialini da nuoto in silicone?

Mi viene mal di pancia dal ridere.

Eppure succede.

Soprattutto se non hai un occhiale di scorta.

Ammetto che in certi casi non puoi prevedere tutto e speri sempre nel meglio.

Ma se per un motivo qualunque ti fossi trovato in autostrada senza occhiali perché li hai tolti un momento e ti ci fossi inavvertitamente seduto sopra?

Succede anche questo.

Perché se non hai almeno una maschera da nuoto fortuitamente in tasca, come puoi pensare di affrontare la giungla urbana?

Mi vengono i sudori freddi al solo pensiero di poterti incrociare in quelle condizioni.

Basta poco per rimediare.

Un paio di occhiali di scorta, ad esempio, risolverebbero un problema del genere.

Morale della favola?

Ne noto almeno 2:

  1. Anche se vai in piscina, tieni nella sacca un paio di occhiali di scorta, non saranno davvero quelli che ti pesano! Meglio non rischiare.
  2. L’apparenza inganna…questa storia, vera peraltro, dimostra come un dettaglio minuscolo come un paio di occhiali, fa una differenza enorme su come le persone ti percepiscono!

Dipende da che stile vuoi sfoggiare.

A questo punto, pensi ancora che gli occhiali non siano importanti?

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