Occhiali da sole

È solo una questione di Look?

Gli occhiali da sole sono effettivamente utili o sono solo un accessorio di moda?

Non ti rispondo, lascio fare a te, ma ti dico alcune cose.

La luce blu esiste ed è presente nello spettro luminoso che percepisce l’occhio umano, quello che viene comunemente conosciuto come spettro del visibile e che va da 390 a 700 nm.

Gli Ultravioletti sono particolarmente dannosi in montagna, perché si riflettono sulla neve.

Sono anche dannosi al mare, perché si riflettono sulla sabbia e sull’acqua.

Ovunque tu sia, se non hai un adeguato schermo, i raggi UV provocano seri danni a livello oculare, oltre chiaramente al resto del tuo viso e del tuo corpo.

Quando parliamo di UV, sappiamo davvero di che cosa si tratti?

In breve, esistono gli UVA, gli UVB e gli UVC.

Questi ultimi, gli UVC intendo, sono quelli filtrati dall’ozono e non raggiungono la superficie terrestre, quindi non ce ne occupiamo finché l’ozono resta intatto.

Gli UVB costituiscono il 5% degli UV e sono quelli assorbiti dall’epidermide. Dipendono da fattori come la latitudine, l’altitudine, l’orario, la stagione, nonché inquinamento, nuvolosità, ecc., e sono i responsabili della nostra abbronzatura, ma anche degli eritemi, delle scottature e delle ustioni.

Gli UVA invece sono il 95% della radiazione UV e sono presenti tutto l’anno in ogni ora della giornata. Sono quelli che accelerano il processo di invecchiamento cutaneo.

Ma voglio dirottare l’attenzione su quello che avviene nell’occhio quando viene a contatto con gli UV.

Questo succede ogni giorno, giusto?

Quindi ogni giorno le palpebre, la cornea, la congiuntiva, il cristallino e la retina (lascio stare il vitreo) sono esposti agli UV.

Indaghiamo un po’.

  • La cute palpebrale è molto sottile e oltre a dover proteggere le strutture sottostanti, risente essa stessa dei raggi UV, irritandosi e portando a disturbi più o meno gravi, perché teniamo conto (e su questo sono stati fatti studi scientifici con una particolare telecamera che intercetta le variazioni di UV, dall’università di Liverpool) che generalmente quando mettiamo una crema solare non la spalmiamo a dovere sul contorno occhi. Quindi le insidie che ne derivano sono diverse, dalle rughe (che una volta comparse, non vanno più via!), ectropion cicatriziale (cioè quando la palpebra è girata verso l’sterno), dermatocalasi (la classica palpebra che cala!), fino al carcinoma delle cellule basali e al melanoma e questi fanno paura davvero.                                                                                  
  • La cornea è la parte più sensibile del corpo e ha bisogno di essere preservata, poiché costituita da fibre collagene che NON si rigenerano nel corso della vita. Deve quindi essere protetta perché i rischi dovuti agli UV sono la cheratite attinica che provoca dolore e visone ridotta, lo pterigio (che è quella brutta escrescenza vascolarizzata); le radiazioni UV possono inoltre riattivare una cheratite erpetica magari già guarita, ma sempre in agguato e aumentare le opacità corneali post-chirurgiche.
  • La congiuntiva può irritarsi in diversi modi dando luogo a congiuntiviti e cheratocongiuntiviti come quella attinica, che porta sensazione di sabbia, fotofobia, visione offuscata, lacrimazione, rossore e dolore, la fotocongiuntivite secca che riduce quantitativamente e danneggia il film lacrimale e può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio.
  • Il cristallino se si opacizza anche in seguito agli UV, sfocia nella cataratta, che è la prima causa di cecità nel mondo, ma anche nella presbiopia precoce e nella pseudoesfoliazione capsulare.
  • La retina, necessaria per raccogliere immagini luminose come una pellicola fotografica invece, è a rischio di maculopatia da radiazioni, di degenerazione maculare: normalmente l’epitelio della retina deve eliminare tossine e digerire le sostanze di scarto, quando però viene colpito in dosi massicce da UV, altera la sua fisiologia e genera un aumento di materiali di scarto, che causa un assottigliamento della retina centrale poco nutrita dai vasi e di conseguenza si atrofizza, formando così una cicatrice sulla macula. Ma anche melanoma coroidale e soprattutto disturbi del ritmo circadiano, cioè del ritmo sonno-veglia.

 

Queste sono le patologie in cui la radiazione UV è coinvolta: ciò significa che magari è una concomitanza di avvenimenti e predisposizione personale, ma gli UV ci sono in mezzo tra le cause scatenanti, un po’ come il prezzemolo.

Ma a cosa servono gli occhiali (da un punto di vista solo funzionale e non estetico)?

Vediamo:

  • Migliorano la visibilità
  • Eliminano le radiazioni dannose
  • Diminuiscono l’abbagliamento
  • Mantengono una corretta percezione cromatica
  • Sono estremamente utili in caso di allergie perché l’occhio arrossato ha maggiore sensibilità alla luce
  • Una montatura avvolgente protegge dall’impatto diretto con i pollini o gli allergeni in genere sulla superficie oculare

Alla fine di questo articolo, che cosa hai capito?

Ti rifaccio ora la domanda:

gli occhiali da sole sono effettivamente utili o sono solo un accessorio di moda?

 

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