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È l’ora di brindare!

Si in effetti non ci siamo fatti sentire per un po’… siamo stati un po’ presi, forse il termine esatto è risucchiati!

Non siamo stati in vacanza, se è il primo pensiero che ti viene.

Ti racconto cosa succede.

Pensi che ristrutturare sia più facile che fare i lavori da zero, perché devi sistemare un po’ le cose che ci sono già, il grosso del lavoro è fatto, ti dici.

E sai che stai mentendo a te stesso: menti, sapendo di mentire.

Sembra drastico, ma è così, la dura verità.

Perché quando fai lavori da zero, tu stai da un’altra parte, la tua vita si svolge normalmente e fai salti sul cantiere per vedere come si sviluppa la situazione.

È un momento divertente.

E sei felice ed eccitato nel vedere il tuo progetto crescere come lo pensavi tu.

Quando ristrutturi invece, non hai un’altra parte in cui stare, in cui mettere le tue cose.

E quindi togli da mezzo le cose, le sposti, le distribuisci, le muovi, le impacchetti, le cerchi, non le trovi.

Eppure avevi una mappa mentale ben precisa di come dovevano essere organizzate le cose.

Questa è la nostra vita attuale: un gran groviglio di cose, in cui gli avvenimenti si sovrappongono, o si distribuiscono malamente, il tuo stomaco è annodato (ma nonostante ciò continui a mangiare come se non ci fosse un domani, giocandoti male la carta del nervoso che ti fa dimagrire, sigh, neanche quello) e la polvere si moltiplica da se stessa a livelli esponenziali: entri in cantiere gioiosamente colorato e ne esci canuto.

Fin nell’anima.

Ma quindi a che punto sono i lavori?

Bella domanda!

Probabilmente sono a buon punto, perché sabato apriamo!

Si lo so, ti ho appena detto che qui è un gran macello. E non è un modo di dire.

In realtà è molto peggio.

Perché quando un pezzo è finito e sei in dirittura d’arrivo per iniziare a pulire e sistemare, taaaaac!, ricominciano a buttare all’aria.

È una specie di gioco al massacro per vedere quanto reggono i nervi.

Ma ti ripeto: sabato apriamo.

Si questo sabato, il 6 Aprile.

Come?

Non so, ma noi siamo quelli fiduciosi, un po’ incoscienti e molto operosi, a cui piace lavorare anche la notte.

Quindi sabato 6 Aprile, la polvere sarà sparita.

Via i teli di copertura.

Gli scatoloni svuotati e ogni cosa rimessa al suo posto.

Il dj sarà operativo.

Le bottiglie e gli apetizer saranno pronti.

Ognuno di noi avrà una parvenza di normalità addosso e saremo pronti ad accoglierti con un sorriso dal cuore, se avrai voglia di festeggiare con noi.

Alle 17.30 si alzano le tende e si aprono le porte.

Non sei curioso di vedere che cosa abbiamo combinato questa volta?

A noi piace, già così con i teli, i pezzi smontati, i barattoli di pittura, i fili che pendono (la polvere l’ho già detta?)…

Vieni anche tu e brinda con noi.

Non mancare!

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