Lifestyle Occhiali

DITA vs THOM BROWNE

ovvero Los Angeles vs New York

Audaci, sofisticati e lussuosi.

Gli occhiali sono diventati accessori fashion, non più solo un corredo puramente funzionale o una mera protesi.

Ma tu con quale ti sogni?

 

Mi spiego.

Gli occhiali sono divenuti un prodotto ricercato che richiamano sempre più importanza nell’espressione dello stile e della personalità di ciascuno di noi.

Cioè, quello che indossi sul naso dà un chiaro indizio di come sei.

E partendo dal presupposto che sei una persona che vale, che sa quello che vuole e che è almeno un tantino al di sopra della norma, nonché fuori dalle righe, ne deduco che ti piaccia avere qualcosa di diverso dagli altri.

Voglio essere proprio esplicita: se cerchi solo gli occhiali che vedi più spesso sul viso della gente (e ti stai già immaginando la cineseria a cui mi riferisco, si hai capito bene), allora evita di leggere oltre.

Non avrebbe senso e sarebbe un’inutile perdita di tempo per te.

Se invece ci tieni a differenziarti almeno un pochino, allora puoi andare avanti, e scoprire un mondo nuovo, perché la sfida di oggi ha luogo in un settore di nicchia, quindi gli occhiali di cui voglio parlare o non li conosci o li adori.

Mi dispiace, non c’è una via di mezzo, non ci sono sfumature.

 

O li ami o li odi.

Per tutto quello che rappresentano:

  • la qualità di lavorazione
  • la maniacale attenzione ai dettagli
  • l’altissima tecnologia
  • le caratteristiche preziose del prodotto
  • i lunghi processi di produzione
  • i pregiati materiali
  • la minuziosa finitura del prodotto
  • la distribuzione selettiva

Tutto ciò rende Dita e Thom Browne gli attori più significativi degli occhiali di lusso.

A questo punto la domanda sorge spontanea:

ma tu sei più Dita o più Thom Browne?

  

Non puoi non saperlo o fare finta di niente, ti devi schierare.

E come la California è assolata e calda, tanto New York è fredda e con la neve: oltre 40° di differenza climatica e il divario non sta solo negli antipodi geografici, ma nello stile di vita, che è ciò che influenza e caratterizza.

Prendi Los Angeles, la capitale dell’industria e del divertimento, la città del cinema e dei vip, immense ville hollywoodiane, in cui l’aspetto salutare, sano e in forma sono icona del “sempre in vacanza”, la vita in slow motion, in cui nulla è mai troppo esagerato.

Ecco il background di Dita.

Ora invece prendi New York, la capitale finanziaria ed economica degli Stati Uniti, dove tutto è movimento vorticoso, la città che non dorme mai va sempre di fretta, in cui il minimalismo è rigoroso, in cui il pallore è più elegante dell’abbronzatura.

Ecco la culla di Thom Browne.

Penso di essere stata chiara.

Ora tocca a te, fai la tua scelta.

Ed esci dai soliti clichè.

Se sei interessato a conoscere meglio gli eccessi di Dita, clicca qui.

Invece per il rigoroso pallore invernale di Thom Browne, leggi qui.

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