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Dislacrimie: Sintomi, Cause…Ma soprattutto la Soluzione

Il segmento anteriore è la parte più esposta dell’occhio e quindi ha diversi meccanismi di autodifesa per proteggersi, come le palpebre, le ciglia e il film lacrimale.

Le palpebre e le ciglia sai cosa sono, ma il film lacrimale?

Non entro troppo nello specifico, ma si tratta di una pellicola, tipo quella da cucina per incartare gli alimenti, che ricopre la cornea e la sclera e serve oltre alla difesa dagli attacchi batterici anche per pulire, lubrificare e portare nutrimento ai tessuti sottostanti.

E siccome è composto da 3 strati, ognuno di essi deve essere in perfetto stato per non comportare un’alterazione del film lacrimale.

Lo strato più esterno è quello lipidico, necessario per non fare evaporare lo strato intermedio , quello acquoso, addetto a portare nutrimento alla cornea e ai tessuti; lo strato più interno è quello mucoso che serve per far aderire il film lacrimale alla cornea, che di natura sarebbe idrofoba.

Ora ti faccio alcune domande:

  • Ti capita di svegliarti al mattino con un fastidio agli occhi ?
  • Oppure il tuo malessere è soprattutto la sera?
  • Hai fastidio durante tutto il giorno?
  • Hai sempre quel prurito che ti strapperesti gli occhi?
  • Hai la sensazione di avere un corpo estraneo o sabbia nell’occhio e bruciore?
  • Ti senti gli occhi secchi, li vedi arrossati?
  • Le palpebre ti sembrano più gonfie del solito e più pesanti?
  • Ti sembra di vederci più offuscato?
  • Ti da fastidio la luce?

Questi sono i sintomi di un’alterazione del film lacrimale.

Non si presentano tutti insieme, tranquillo, ma a volte possono essere associati.

Le cause possono essere  molteplici, dall’età ai farmaci che assumi. Tieni conto che antidepressivi, antipertensivi, antiaritmici, antistaminici, diuretici, immunosoppressori, chemioterapici e anticoncezionali sono tutti farmaci che vanno a modificare la struttura del film lacrimale, che se non viene stabilizzato può cronicizzare portando alla patologia da occhio secco, ma anche a calazi, orzaioli e blefariti.

E tenendo presente che oggi siamo tutti soggetti all’inquinamento, all’aria condizionata (che abbiamo a casa, in ufficio e anche in macchina!), all’utilizzo prolungato di videoterminali,

il film lacrimale di ciascuno di noi può essere alterato.

Esistono test quantitativi e qualitativi del film lacrimale.

Con i test quantitativi, che sono ad oggi molto comuni, si può capire se il film lacrimale è sufficiente per adempiere alle sue funzioni.

L’innovazione degli ultimi anni consiste nei test qualitativi, per capire quale strato dei tre del film lacrimale è danneggiato o carente.

Ed esistono un’infinità di sostituti lacrimali.

Si tratta di scegliere quello giusto in base al tuo problema.

Perché a seconda dello strato interessato esiste una soluzione specifica e diversificata.

Quindi se tu scegli un prodotto a caso perché ti piace la scatoletta, perché te l’ha proposto tua cugina, perché è quello che costa meno, è meglio tu risparmi quei soldi e non compri niente, perché nel tuo caso non ti risolvono il problema.

Il consiglio che posso darti è quello di rivolgerti ad una persona competente che sappia riconoscere e gestire il tuo problema, dal momento che ad oggi non sono molti i professionisti che sanno attuare, né tanto più leggere il risultato di un test di felcizzazione delle proteine.

I cosiddetti “prodotti da banco”  sono buoni,  ma sai che cosa contengono?

Sai quale è più viscoso o più acquoso, ad esempio? E una volta che lo sai, quale è giusto per il tuo film lacrimale?

Perché di questo stiamo parlando: scegliere il prodotto giusto che risolva il tuo problema e ti restituisca il comfort di un film lacrimale sano, per prevenire dislacrimie e disturbi che possono cronicizzare nel tempo.

 

 

 

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